
Oggi si celebra la Giornata della Memoria, in ricordo delle vittime dell’Olocausto.
Perché ricordare è ancora necessario
Non è solo una data storica: è un invito morale a non dimenticare, perché la disumanizzazione nasce sempre dal silenzio e dall’indifferenza.
Ricordare non significa solo sapere cosa è accaduto, ma rappresenta il sentimento profondo di ciascuno di noi perchè l’Olocausto non accada di nuovo.
Anche al giorno d’oggi, infatti, la mente umana quando è spinta dalla paura, dall’odio o dal desiderio di appartenenza cieca, può arrivare a negare l’Altro, cancellandone il volto, il nome e la dignità.
La memoria collettiva ha una funzione educativa e civile: aiuta a riconoscere i processi di disumanizzazione, senza poter garantire da sola che simili tragedie non si ripetano.
Il Giorno della Memoria aiuta così a trasformare il dolore in consapevolezza, l’orrore in responsabilità, la più grande vergogna dell’Umanità in impegno civile, superando i continui rigurgiti di un pericoloso negazionismo.
II ricordo delle vittime dell’Olocausto è un necessario atto di cura: una cura per la mente, per la società e per il futuro.
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