Gli abusi e le molestie sessuali rappresentano una delle esperienze più traumatiche che una donna possa vivere. Non si tratta solo di un atto fisico o verbale: la violenza investe l’identità, il corpo e la mente, generando conseguenze profonde che possono accompagnare la vittima per anni.

Il dolore non è mai solo nell’episodio, ma in tutto ciò che lascia: senso di colpa, paura, perdita di fiducia, isolamento, ansia e depressione. Molte donne faticano a parlare di quanto accaduto per timore di non essere credute, per vergogna o per paura di essere giudicate.
Gli effetti psicologici delle molestie e degli abusi

Gli abusi sessuali possono generare sintomi che ricordano quelli di un trauma complesso:
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Disturbi da stress post-traumatico (PTSD), con flashback, incubi e ipervigilanza;
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Difficoltà relazionali, soprattutto sul piano dell’intimità;
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Senso di colpa e vergogna, spesso interiorizzati nonostante la responsabilità sia solo dell’aggressore;
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Depressione, ansia e disturbi psicosomatici;
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Sensazione di “non avere più controllo” sul proprio corpo o sulla propria vita.
Queste conseguenze non sono segni di fragilità personale, ma reazioni naturali a un evento che ha scosso profondamente il senso di sicurezza.
L’EMDR come strumento di guarigione

L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è una delle terapie più efficaci per il trattamento dei traumi. Attraverso la stimolazione bilaterale (movimenti oculari o altre forme di stimolazione), aiuta il cervello a rielaborare i ricordi traumatici.
Nel caso degli abusi sessuali, l’EMDR permette di:
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ridurre la forza delle immagini intrusive e dei ricordi dolorosi;
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separare l’evento traumatico dall’identità della persona, restituendo dignità e controllo;
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alleviare ansia, paura e vergogna legate al trauma;
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favorire un nuovo senso di sicurezza e fiducia, anche nelle relazioni future.
Molte donne, grazie all’EMDR, riportano la sensazione di “non essere più prigioniere del passato” e di poter tornare a vivere senza che il trauma definisca la loro intera esistenza.
Rompere il silenzio

La guarigione inizia nel momento in cui una donna decide di chiedere aiuto.
Parlare con una psicoterapeuta significa trovare uno spazio sicuro, dove il dolore non viene minimizzato, ma accolto con rispetto e senza giudizio.
Nessuna vittima dovrebbe sentirsi sola: il percorso psicologico, e in particolare l’EMDR, rappresentano un modo concreto per ritrovare sé stesse e ricostruire la propria vita.
Dott.ssa Francesca Milizia
Psicologa – Psicoterapeuta
Sessuologa – Terapeuta EMDR
Riceve a Roma, Palestrina e Valmontone
📞 346.70.75.806
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