Quando il disagio merita attenzione
Riduzione del piacere e dell’interesse, stanchezza, difficoltà ad alzarsi o ad affrontare le attività quotidiane, alterazioni del sonno o dell’appetito, rallentamento, irritabilità, senso di colpa, autosvalutazione e difficoltà di concentrazione possono comparire con intensità diverse. La presenza di alcuni di questi segnali non equivale automaticamente a una diagnosi: è il loro insieme, la durata e l’impatto sulla vita della persona a rendere utile un approfondimento clinico.
Comprendere ciò che mantiene la sofferenza
Il percorso psicoterapeutico aiuta a ricostruire il contesto in cui il disagio è comparso, le esperienze che possono aver contribuito alla sua insorgenza e i meccanismi che oggi lo mantengono. Pensieri ricorrenti, isolamento, perdita di routine, difficoltà relazionali o eventi di vita stressanti possono intrecciarsi e alimentare la sensazione di immobilità.
Il percorso psicoterapeutico
Il lavoro viene costruito sulla persona e sui suoi obiettivi. Può comprendere il recupero graduale di attività e relazioni significative, il riconoscimento dei pensieri e delle modalità di risposta che aumentano la sofferenza e la costruzione di strategie più funzionali. Nei quadri più complessi può essere importante il confronto con il medico o con lo specialista psichiatra, all’interno di un approccio integrato alla cura.
EMDR ed esperienze avverse
Quando il quadro depressivo è collegato anche a esperienze traumatiche, perdite, eventi avversi o ricordi che mantengono una forte carica emotiva, l’EMDR può essere integrato nel percorso psicoterapeutico, dopo una valutazione clinica e una fase adeguata di preparazione.
Sedi
Sono Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa e Terapeuta EMDR. Seguo i miei pazienti a Roma, in Piazza Barberini, a Valmontone e a Palestrina.