Ansia e attacchi di panico: uomo in mezzo a una folla in movimento

Ansia e attacchi di panico

L’ansia è una risposta naturale dell’organismo, utile quando ci prepara ad affrontare una situazione impegnativa. Quando però diventa intensa, persistente o difficile da controllare può limitare la vita quotidiana, alimentare evitamenti e generare una costante sensazione di allarme. Gli attacchi di panico possono comparire improvvisamente e produrre una paura molto intensa, spesso accompagnata dal timore che possano ripetersi.

Quando l’ansia diventa un problema

Preoccupazioni continue, tensione, difficoltà di concentrazione, irritabilità, insonnia, sensazioni fisiche di agitazione o la tendenza a evitare luoghi e situazioni possono indicare che l’ansia sta occupando uno spazio eccessivo. La valutazione psicologica serve a comprendere il significato dei sintomi, i fattori che li mantengono e il modo in cui interferiscono con il funzionamento personale, relazionale o lavorativo.

Gli attacchi di panico

Un attacco di panico è caratterizzato da un rapido aumento della paura o del disagio, con possibili palpitazioni, respiro corto, senso di oppressione, tremori, vertigini, nausea, alterazioni della percezione o paura di perdere il controllo. Dopo uno o più episodi può svilupparsi una forte preoccupazione anticipatoria: la persona inizia a controllare continuamente le proprie sensazioni e può modificare abitudini e spostamenti per evitare un nuovo attacco.

Il percorso psicoterapeutico

Il lavoro terapeutico parte dalla ricostruzione della storia della persona e delle circostanze in cui l’ansia si manifesta. L’obiettivo è riconoscere i meccanismi che alimentano il problema, sviluppare modalità più funzionali di gestione dell’attivazione emotiva e ridurre progressivamente evitamenti e limitazioni. Il percorso viene costruito in modo individuale, in relazione agli obiettivi condivisi e alle risorse della persona.

Quando può essere utile l’EMDR

Quando l’ansia o il panico sono collegati a esperienze traumatiche, eventi avversi o ricordi che continuano a produrre una forte attivazione emotiva, l’EMDR può essere integrato nel percorso psicoterapeutico dopo un’adeguata valutazione clinica. Non viene applicato automaticamente, ma utilizzato quando è coerente con la storia e con i bisogni della persona.

Sedi

Sono Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa e Terapeuta EMDR. Seguo i miei pazienti a Roma, in Piazza Barberini, a Valmontone e a Palestrina.