Salire su un cavallo significa adattarsi al suo movimento, coordinare il corpo, mantenere l’attenzione e costruire gradualmente una relazione con un animale molto sensibile ai segnali umani. È proprio questa combinazione di movimento, relazione e regolazione emotiva che rende gli interventi assistiti con il cavallo utili in diversi percorsi riabilitativi e psicologici.

Il cavallo come mediatore terapeutico

Interventi assistiti con il cavallo in ambito psicologico e riabilitativo

Il cavallo non è solo un mezzo fisico, ma un essere vivente con cui si instaura un rapporto unico. La sua presenza calma, la capacità di percepire le emozioni umane e la forza simbolica che incarna, lo rendono un mediatore efficace nei percorsi terapeutici, soprattutto per bambini, adolescenti e persone con difficoltà comunicative o emotive.

Montare un cavallo implica equilibrio, fiducia, ascolto del corpo. Ma è soprattutto nel prendersene cura che si sviluppa la relazione: strigliare, accarezzare, comunicare con lui attraverso i gesti aiuta a rafforzare l’autostima, la pazienza e la regolazione delle emozioni.

Benefici psicologici osservati

Relazione con il cavallo e regolazione emotiva

Alcuni studi sugli interventi assistiti con il cavallo hanno osservato possibili benefici in specifiche popolazioni e su specifici esiti. Le evidenze non sono però uniformi e non consentono di generalizzare. Tra gli aspetti studiati:

  • regolazione emotiva e riduzione di alcuni segnali di disagio;
  • autoregolazione e capacità di mantenere l’attenzione;
  • percezione di sé, fiducia e senso di competenza;
  • comunicazione e interazione sociale in alcuni gruppi clinici;
  • qualità della relazione e coinvolgimento nel percorso terapeutico.

Per alcune persone, soprattutto all’interno di programmi strutturati e condotti da professionisti qualificati, il rapporto con il cavallo può offrire un contesto utile per lavorare su relazione, regolazione emotiva, attenzione e consapevolezza corporea. L’indicazione va però valutata caso per caso e non sostituisce i trattamenti clinici necessari.

Per chi è indicata

Percorso assistito con il cavallo seguito da professionisti qualificati

Gli interventi assistiti con il cavallo possono essere inseriti, quando appropriato, in percorsi riabilitativi o psicologici rivolti ad adulti e bambini. Obiettivi, modalità e figure professionali coinvolte dipendono dal tipo di intervento e dalla condizione della persona; per questo è importante che il percorso sia progettato e seguito da professionisti qualificati.

La presenza dello psicoterapeuta può essere utile quando il percorso prevede specifici obiettivi psicologici; altri interventi assistiti con il cavallo richiedono invece figure professionali differenti, secondo il progetto individuale.

 

Fonti verificate:

Gabriels R.L. et al. (2015), Randomized Controlled Trial of Therapeutic Horseback Riding in Children and Adolescents With Autism Spectrum Disorder.

Bass M.M., Duchowny C.A., Llabre M.M. (2009), The effect of therapeutic horseback riding on social functioning in children with autism.

Bachi K. et al. (2011), Equine-facilitated psychotherapy for at-risk adolescents: the influence on self-image, self-control and trust.

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